Dal 25 al 27 novembre sono stata arruolata per fare da attaché al Ruka Nordic Opening , una serie di gare di sci di fondo, "salto con gli sci" ( per quanto suoni male in italiano, così si chiama lo ski jumping ), e combinata nordica, ovvero un'appunto combinata delle due precedenti discipline.Non riuscivo a capire perchè ci fosse questa discriminazione "nordica" ma Wikipedia mi ha come sempre illuminato : lo sci nordico è "bla bla bla .. in cui non si fissa il tacco dello scarpone allo sci stesso. " Quasi intuitivo eh.
In tutta sincerità non solo non ne sapevo nulla di nordici e combinate ma pure le stelle dello sci di fondo mi erano sconosciute, motivo per cui prima di partire ho studiato attentamente le ultime classifiche degli sport invernali e relativi vincitori.
No ok non è niente vero, mi sono scordata, però l'avrei dovuto fare.
Comunque tornando a noi ho fatto appunto da attaché e sempre tornando a noi non sapevo di che nobile lavoro si trattasse. Sebbene il termine derivi dal mondo diplomatico e compagni bella, di elitario e spy-game non ci sta nulla. In ogni caso in quanto studentessa di diplomazia ho saputo apprendere e applicare i principi del mondo diplomatico anche da queste giornate di quasi nullafacenza. Seee.
In poche parole sono stata assegnata all' Italian Cross-Country team( sci di fondo), a cui dovevo ricordare tutto ciò che loro puntualmente si scordavano in quanto poco piacevole: pagare l'albergo, avvisare quando arrivavano,avvisare quando partivano e così via.
Insomma, noi attaché eravamo un po' le persone tediose e non gradite in questione, ma vabbè, ci siamo divertiti tanto.
Il capo-attaché ci ha sistemati tutti in un cottage in mezzo al nulla dove ci venivano a prendere alle 8 e ci riportavano ogni giorno 12 ore dopo esatte, ore 20. Anche se appunto i nostri incarichi non erano dei più faticosi, la stanchezza c'era, ma 30 attaché in un cottage sanno divertirsi e sanno arrangiarsi. E c'era pure la sauna!
Effettivamente questo è stato uno degli aspetti migliori del lavoro ( ah che mi scordai di dire: era di volontariato!)
Il tempo poi non è stato dei più clementi e ha anche piovuto, ma la neve non è mancata e nemmeno gli spettatori e il tifo. Ho imparato a conoscere il team italiano e ad apprezzarne anche le buone performance, nonostante gli austriaci, i norvegesi e i finlandesi si siano come sempre distinti.
Sono riuscita a capire come esattamente funziona lo ski jumping, e per quanto non diventerà mai il mio sport preferito è stato bello sedere a bordo pista, a qualche metro dalla pedana di "lancio" e di fianco agli allenatori.
E' stato bello tifare un po' la mia nazione e un po' quella dei miei amici, restituire gli sci a Tino Edelmann e scoprire che suona in un gruppo che si chiama "The Telemarkers" ( ho riso 10 minuti e se ci penso ancora sto male ). E' stato bello conoscere entusiaste ragazze del posto che non aspettavano altro che questo evento per abbordare gli atleti, famiglie finlandesi con bandiere norvegesi e tifoserie russe. Interessante.
| l'arrivo al cottage |
| giochi pesci ceco slovacchi |
| un po' in città |
| kuusamo e ski jumper |
| duro lavoro da attaché |
| un po' natale |
| probabilmente ore 16 |
| durissimo lavoro da attaché |
| DAJE ITALIA! |
| lampadine |
| ha vinto lo sport |
| eee Pavel! PIVO! |
| Niina l'italiana |
| una delle tante |
| ( questa è per i miei amichetti austriaci ) da giovane, faceva combinata nordica. ( ah è quello vero comunque ) |
| neve non finta |
| stairway to heaven ( signur che fatica ) |
| a sinistra nebbia griggia |
| a destra nebbia blu |
| tutine colorate |
| ffffffflush |
| i privilegi degli attaché |
| sempre meno gradi |
| metri |
Per quanto riguarda le informazioni pratiche: sono arrivata a Kuusamo con un bus della compagnia Matkahuolto che probabilmente pur essendo una compagnia privata funziona come trasporto pubblico per lunghe distanze. Da Rovaniemi il viaggio è durato 2h 35 minuti esatti e il biglietto mi è costato 16 euro ( con lo student pass, altriemnti come sempre il doppio ) per una sola tratta. Io direi piuttosto costoso ma se si intende stare a Kuusamo e a Ruka per più di qualche giorno, allora diventa ragionevole.
Ho saputo che alcuni miei amici sono stati al nordic opening effettivamente come spettatori e hanno soggiornato a Kuusamo in un youth hostel. Se qualcuno fosse interessato, basta chiedere e posso preocurami contatti e prezzi.
Ruka non sarà certo come sciare nelle nostre care Dolomiti ma per chi passa delle vacanze in Finalndia è un ottimo posto per godersi la neve naturale, anche a novembre, e passare un buon weekend sugli sci. Quando si è stanchi degli skilift poi ci sono sempre i National Parks per un po' di hiking, ma questa è un'altra storia..
Nessun commento:
Posta un commento