lunedì 14 novembre 2011

Racconti Perduti pt.II : La Città Tranquilla



Innanzitutto: il motivo di questo enorme ritardo non è certo la mia pigrizia. L'unica ragione per cui non ho pubblicato post da un po' di tempo è solamente il vento di Helsinki.
Già, l'unica cosa che non ho apprezzato della capitale finlandese è stato il fatto che tentando di fare un autoscatto ho rotto la mia macchinetta fotografica ( anzi, quella di mia sorella ). E giuro che il piano d'appoggio era perfetto. 

Sto scoprendo che assorbire tutto quello che vivo senza macchinetta fotografica mi risulta piuttosto difficile. Continuo a vedere possibili ottime scene e colori ovunque mi trovi e spero sempre che ci sia qualcuno che riesca a immortalare quel momento. E in ogni caso, non riesco a sentire quelle foto parte della mia giornata se non sono io a farle. Marina mi dice sempre che dovrei vivere il momento per quello che è senza stare a pensare troppo alla mia macchinetta perduta, ed effettivamente alcune volte riesco a convivere con questa situazione e a comprenderne i vantaggi.

Resta il fatto che senza foto ho bisogno di altri mezzi per descrivere questa mia Finlandia di Novembre. Spero di trovare una soluzione.

Ma tornando indietro al 16 Ottobre, effettivamente un po' di foto e di avvenimenti ne avevo.
Ere domenica sera e le previsioni meteorologiche non erano neanche il massimo per progettare un viaggio, ma poco importa, io e Wolfgang avevamo Helsinki che ci aspettava. 
Siamo partiti  verso le nove con un treno notturno dalla stazione di Rovaniemi. Abbiamo pagato un prezzo ragionevole, 40 € a testa, ma solo perchè siamo studenti di una Università finlandese ( abbiamo dovuto mostrare la nostra "student union card" ), altrimenti il prezzo è piuttosto alto - almeno per le tasche dei ventenni -, esattamente il doppio. Siamo arrivati la mattina seguente verso le 8. Il viaggio è stato piuttosto lungo, io non faccio testo perchè riesco a dormire praticamente ovunque, ma ho potuto vedere nella faccia di Wolfie che incastrarsi comodamente in uno dei sedili è piuttosto impegnativo. In ogni caso ci sono sempre le cuccette/vagoni letto disponibili, per un prezzo superiore. ( ferrovie finniche per maggiori informazioni. )

ore nove
il vagone


calzini grigi e tentativi di sonno

due posti, due borracce e un libro
arrivo mattutino
una piccola stazione




Uno dei motivi per cui non ci siamo lasciati vincere dal preannunciato nuvoloso con possibile pioggia è stato anche la voglia di conoscere Yamato, un giapponese di Helsinki che ci avrebbe ospitato per tutta la durata del nostro viaggio. Come si può facilmente immaginare, abbiamo fatto del cosidetto "couchsurfing" , altresì detto "dormo sul tuo divano aggratis". Nonostante il mio compagno di viaggio fosse un esperto di questa interessante pratica, per me era la prima volta, ed è stato piuttosto interessante. ( per maggiori informazioni sul couchsurfing, il sito )
Non succede tutti i giorni di trovarsi in Finlandia con un climber austriaco, un insegnante dell'arte del sushi giapponese e un architetto brasiliano.
il letto

il couch
una dispensa giappofinnica
tutto in una stanza!
giorni da sushi
dalla finestra


Dopo esserci riposati e aver assistito all'interessante colazione di Yamato ( insalatina e riso ), abbiamo raccolto una mappa tra i libri di finlandese e di kendo sparpagliati per terra e siamo partiti. 
Effettivamente sono stata davvero troppo poco a Helsinki per poterla capire. Però posso dire che per me è stata "La Capitale Tranquilla".
Il tranquillo è ovunque. Nei cappotti delle persone che incontri, e hai l'impressione che sappiano ordinatamente dove andare, dove fermarsi e dove ripartire. Gli autobus sono tranquilli : sono tram verdi che scivolano con qualche scricchiolio per tutte le direzioni. L'aria è piena di calma e sembra un'aria che in una città non ci dovrebbe stare, troppo trasparente. 
Forse era solo perchè eravamo in bassa stagione.

senza direzione

si arrampica sulle chiese

chiese strane

la stazione

ritratti

ritratti 2

La piazza

i veri finlandesi


Tra un giro e l'altro abbiamo anche potuto mangiare all'Università di Helsinki con la nostra student card: 2,50 € per un pasto più che completo. Per i non-studenti il prezzo è comunque un affare, 6 € con pane e bevande illimitate! Oltretutto l'università si trova in una posizione ottimale giusto vicino alla Cattedrale luterana principale e alla Piazza del Senato.

per l'università

un caffè

bianca fuori

bianca dentro

Lutero e un tirolese


un organo

davvero così


sole, ha!

un bel sole

guarda il mare

uno e trino


Gli ultimi attimi di vita della mia macchinetta sono stati alla bella chiesa ortodossa e passeggiando per la piazza del mercato. Nei giorni seguenti abbiamo continuato le nostre esplorazioni casuali e siamo andati a visitare la fortezza di Suomenlinna, una delle isole di fronte al porto. Erano giornate nuvolose, ma so che sarebbero state perfette per fotografe le case e gli edifici dell'isola. Nonostante il brutto tempo siamo riusciti a perderci e ritrovarci e a lasciare l'isola solamente dopo 6 ore.

velieri!

e funghi!

kahvi alla piazza del mercato

ciao gabbiano




chiaro.

vie secondarie

vedute

vedute con più sole

la cattedrale ortodossa



ei, dov'è il maiale?

navi grosse

[ Per concludere, direi che posso riassumere il mio viaggio ad Helsinki così: ]









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