Innanzitutto: il motivo di questo enorme ritardo non è
certo la mia pigrizia. L'unica ragione per cui non ho pubblicato post
da un po' di tempo è solamente il vento di Helsinki.
Già, l'unica cosa che non ho apprezzato della capitale finlandese è
stato il fatto che tentando di fare un autoscatto ho rotto la mia
macchinetta fotografica ( anzi, quella di mia sorella ). E giuro che il piano d'appoggio era perfetto.
Sto scoprendo che assorbire tutto quello che vivo senza macchinetta fotografica
mi risulta piuttosto difficile. Continuo a vedere possibili ottime scene
e colori ovunque mi trovi e spero sempre che ci sia qualcuno che riesca
a immortalare quel momento. E in ogni caso, non riesco a sentire quelle
foto parte della mia giornata se non sono io a farle. Marina
mi dice sempre che dovrei vivere il momento per quello che è senza
stare a pensare troppo alla mia macchinetta perduta, ed effettivamente
alcune volte riesco a convivere con questa situazione e a comprenderne i
vantaggi.
Resta
il fatto che senza foto ho bisogno di altri mezzi per descrivere questa
mia Finlandia di Novembre. Spero di trovare una soluzione.
Ma tornando indietro al 16 Ottobre, effettivamente un po' di foto e di avvenimenti ne avevo.
Ere
domenica sera e le previsioni meteorologiche non erano neanche il
massimo per progettare un viaggio, ma poco importa, io e Wolfgang
avevamo Helsinki che ci aspettava.
Siamo
partiti verso le nove con un treno notturno dalla stazione di
Rovaniemi. Abbiamo pagato un prezzo ragionevole, 40 € a testa, ma solo
perchè siamo studenti di una Università finlandese ( abbiamo dovuto
mostrare la nostra "student union card" ), altrimenti il prezzo è
piuttosto alto - almeno per le tasche dei ventenni -, esattamente il
doppio. Siamo arrivati la mattina seguente verso le 8. Il viaggio è
stato piuttosto lungo, io non faccio testo perchè riesco a dormire
praticamente ovunque, ma ho potuto vedere nella faccia di Wolfie che
incastrarsi comodamente in uno dei sedili è piuttosto impegnativo. In
ogni caso ci sono sempre le cuccette/vagoni letto disponibili, per un
prezzo superiore. ( ferrovie finniche per maggiori informazioni. )
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| ore nove |
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| il vagone |
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| calzini grigi e tentativi di sonno |
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| due posti, due borracce e un libro |
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| arrivo mattutino | |
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| una piccola stazione | | | | | | | |
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Uno dei motivi per cui non ci siamo lasciati vincere dal preannunciato nuvoloso con possibile pioggia è stato anche la voglia di conoscere Yamato, un giapponese di Helsinki che ci avrebbe ospitato per tutta la durata del nostro viaggio. Come si può facilmente immaginare, abbiamo fatto del cosidetto "couchsurfing" , altresì detto "dormo sul tuo divano aggratis". Nonostante il mio compagno di viaggio fosse un esperto di questa interessante pratica, per me era la prima volta, ed è stato piuttosto interessante. ( per maggiori informazioni sul couchsurfing, il sito )
Non succede tutti i giorni di trovarsi in Finlandia con un climber austriaco, un insegnante dell'arte del sushi giapponese e un architetto brasiliano.
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| il letto |
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| il couch |
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| una dispensa giappofinnica |
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| tutto in una stanza! |
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| giorni da sushi |
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| dalla finestra |
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Dopo esserci riposati e aver assistito all'interessante colazione di Yamato ( insalatina e riso ), abbiamo raccolto una mappa tra i libri di finlandese e di kendo sparpagliati per terra e siamo partiti.
Effettivamente sono stata davvero troppo poco a Helsinki per poterla capire. Però posso dire che per me è stata "La Capitale Tranquilla".
Il tranquillo è ovunque. Nei cappotti delle persone che incontri, e hai l'impressione che sappiano ordinatamente dove andare, dove fermarsi e dove ripartire. Gli autobus sono tranquilli : sono tram verdi che scivolano con qualche scricchiolio per tutte le direzioni. L'aria è piena di calma e sembra un'aria che in una città non ci dovrebbe stare, troppo trasparente.
Forse era solo perchè eravamo in bassa stagione.
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| senza direzione |
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| si arrampica sulle chiese |
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| chiese strane |
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| la stazione |
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| ritratti |
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| ritratti 2 |
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| La piazza |
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| i veri finlandesi |
Tra un giro e l'altro abbiamo anche potuto mangiare all'Università di Helsinki con la nostra student card: 2,50 € per un pasto più che completo. Per i non-studenti il prezzo è comunque un affare, 6 € con pane e bevande illimitate! Oltretutto l'università si trova in una posizione ottimale giusto vicino alla Cattedrale luterana principale e alla Piazza del Senato.
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| per l'università |
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| un caffè |
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| bianca fuori |
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| bianca dentro |
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| Lutero e un tirolese |
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| un organo |
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| davvero così |
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| sole, ha! |
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| un bel sole |
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| guarda il mare |
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| uno e trino |
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Gli ultimi attimi di vita della mia macchinetta sono stati alla bella chiesa ortodossa e passeggiando per la piazza del mercato. Nei giorni seguenti abbiamo continuato le nostre esplorazioni casuali e siamo andati a visitare la fortezza di Suomenlinna, una delle isole di fronte al porto. Erano giornate nuvolose, ma so che sarebbero state perfette per fotografe le case e gli edifici dell'isola. Nonostante il brutto tempo siamo riusciti a perderci e ritrovarci e a lasciare l'isola solamente dopo 6 ore.
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| velieri! |
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| e funghi! |
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| kahvi alla piazza del mercato |
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| ciao gabbiano |
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| chiaro. |
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| vie secondarie |
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| vedute |
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| vedute con più sole |
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| la cattedrale ortodossa |
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| ei, dov'è il maiale? |
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| navi grosse |
[ Per concludere, direi che posso riassumere il mio viaggio ad Helsinki così: ]
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