domenica 29 gennaio 2012

parentesi in norvegia

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Prima di tutto vorrei annunciare ufficialmente che: HO UNA MACCHINETTA FOTOGRAFICA! Non so se soffro di alzheimer immaginario e preventivo, ma mi sento molto sollevata all'idea di poter di nuovo catalogare avvenimenti con file .jpg. Evviva! Gioite!
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Ancora quando stavo finendo di scrivere il mio essay sul Finnmark e mi facevo già mille film sulla mia futura vita da PhD researcher sulle ipotetiche brutalità dell'ENI Norge ad Hammerfest, il centro cinefilo di Rovaniemi ( Rovaniemen Cinema ) aveva organizzato una corriera per andare al Tromso Film Festival, e mi ero ripromessa di andarci. 
Volendo fare le cose in grande mi son anche detta ma sì, datti al volontariato estremo. Ho inviato la mia modesta candidatura di non-norwegian speaker e mi hanno arruolato. Lo stesso hanno fatto i miei fidi amici austriaci e i clementi organizzatori del festival ci hanno dato pure gli stessi turni. Dopo qualche settimana di "ci pensiamo dopo come andare a Tromso" ci siamo resi conto che la corriera sarebbe partita il weekend e quindi non potevamo usufruire del fantastico prezzo di 50€ andata/ritorno. Abbiamo dunque deciso di noleggiare un'auto con l'euforia degli austriaci che "così si può andare a sciare". Abbiamo tentato di seguire vie secondarie e più economiche come auto rubate da meccanici finnici ma alla fine era più semplice usare un smplice&pratico servizio di autonoleggio. ( Scandia Rent)

Mentre finivo la mia lezioncina di francese i miei amichetti sono andati a ritirare l'auto nel centro di Rovaniemi e sono venuti a prendermi. Preventivamente avevamo fatto una sana spesa al LIDL, consci della crisi del burro e anche perchè non volevamo dare troppi soldi ai mangiatori di balene.

E' stato un lungo viaggio e non ho nemmeno guidato perchè sono una schiappa. Le strade erano completamente buie e deserte, solo qualche tir. Non c'è illuminazione e le bufere di neve non aiutano in quanto a visibilità. Il ghiaccio completa il quadretto di sicurezza stradale. Nonostante ciò ghea gavemo fatta. Prima di passare il confine abbiamo anche fatto il pieno per evitare prezzi assurdi norvegesi.

La Norvegia ci ha accolto con asfalto, erba secchina e uno sbalzo termico da non poco. Il tutto ha causato la disperazione degli austriaci in quanto a situazione neve e la mia gioia in quanto non dotata di technical warm underwear.



battesimo dell'obiettivo

battesimo degli autoscatti

colleghi di sedili dietro

solitudine e benzina

"varda ciò che non me magni i schei"

resumé    

E questo è stato il viaggio tanto pianificato. Per quanto riguarda l'accomodation abbiamo contato sul solito couchsurfing, la provvidenza divina e il mio professore di Arctic Politics and Law. Siamo stati piuttosto fortunati e abbiamo evitato di dover pagare troppi NOK per notte. Siamo rimasti a Tromso da Martedì 17 a Domenica 22 gennaio. A detta dei guidatori, la via del ritorno è stata più semplice anche se a metà strada abbiamo rischiato di ibernarci perchè si era inceppato il sistema di riscaldamento. Detto ciò procederò con le mie osservazioni in ordine cronologicamente sparso ma vagamente categorico.

Gente di Tromso
Tre couchsurfer ci hanno ospitato a Tromso.

Quando siamo arrivati ci hanno accolto Sofia, il suo ragazzo e il cane. Vivono in una casa vicino all'università, stanno insieme da un po' e studiano rispettivamente medicina,legge e scienze della comunicazione. Sofia era proprio bionda come te l'aspetti, il suo fidanzato no, il cane una mezza via. Il salotto era grandissimo e pulitissimo, la cucina era fatta a set, set di tazze, set di piatti set di bicchieri. Tutto nuovo. Anche se si ha l'idea delle casette norveggesi colorate e turistiche con le finestrelle dai bordi bianchi, le finestre sono grandi e senza inferriate. Si vedeva un panorama niente male mentre facevamo colazione.

un salotto grando

media del 29 a scienze della comunicazione

residui di natale

sveglia Tromso!

separè

toh siamo in  Norvegia


Il secondo couchsurfer abitava unpo'piùinlà. Tromso è una città complicata in quanto a strade. Si va sotto si va sopra, si attraversa acqua si scalano fiordi, e alla fine sei sempre nella stessa città, e non dove dovevi stare. E' stato un piacere conoscere Juha, un finlandese poeticamente trasferitosi a Tromso per amore. Non so se prima amore dei fiordi e poi di una norvegese o viceversa. Fatto sta che era proprio un amore scandinavo.

sì, le galline conquisteranno il mondo

però alla fine, Suomi

ammirazione sciistica

juha!

lucine anti-buio-depressione

surf col freddo

poser con la vista panoramica

baia

tipico stato d'animo


 Il terzo e ultimo couchsurfer ci ha poi catapultato nel lato giovanil-alcolico di questa città. Tomi si è trasferito dalla Finlandia per lavorare come ricercatore sui diritti delle popolazioni indigene all' Università di Tromso e vive in una casa che mi ha fatto commuovere. Quando mi sono svegliata e ho trovato l'enorme cucina totalmente ricoperta di piatti da lavare, lattine di birra, barattoli aperti di passata di pomodoro e un misto di spaghetti scotti e caffè sul lavello mi sono sentita a casa. Non ho mai amato così tanto il degradante casino post-festa, ubriachi dormienti nei divani compresi. Abbiamo passato tre notti in quell'ex-monastero( davvero.) e conosciuto ogni giorno gente diversa. Ho imparato che non tutti i norvegesi girano con down jackets e sorriso cool, ce ne sono anche di molto simpatici.

tomi!

ci ha offerto un té

breakfast

toh un fiordo

accento norvegese

puoi mettere tutto sopra i caminetti

bandiere finniche a colazione

pre living room

post kitchen

verso il centro


Immagini di Tromso
Non ho visto neanche un museo

Sì perchè tendenzialmente sono una di quelle persone che va a cercare la minima cagata di museo che se fosse nella città dove abito etichetterei come "ma ci siamo chiesti perchè?". Però qui non ce n'era bisogno. I primi due giorni, mentre gli austriaci cercavano la neve sopra e sotto i fiordi, io girovagavo piuttosto gongolante con la mia macchinetta fotografica. Credo che Tromso sia una città da studente cool. Anche da studente normale per carità, però finisce che diventi di quel cool rude e menefreghista che fa tanto nordico. Ragazzo medio con jeans strettini, grande giubbotto da temperature artiche, cappellino da pescatore, camicia da falegname e broncio da indifferenza per la vita e per le previsioni del tempo.
Ragazze uguale, solo coi pantaloni più strettini.

cool-biblioteca fuori

cool-biblioteca dentro

cosa resta di noi

pesce

cartolina

ma il tipo doveva proprio aprire il bagagliaio?

niente mattoni qua

vietato

via

down


 Al festival del cinema poi si potevano anche incontrare i capi-branco della coolness norvegese. E a proposito di festival, ogni film ne valeva la pena. Avevo pensato di usare la mia prolissità per catalogare tutte le mie opinioni sui film ma poi ho pensato che non avevo abbastanza crediti in critica sensata-e-utile per farlo. 
Ho visto film sia mentre lavoravo pulendo le sale e strappando biglietti, sia aggratis nelle ore libere. Ricompensa per i lavoratori era infatti cibo random, magliette e 6 biglietti al giorno.
Ho visto un film sull'italia ( Italy:Love it or Leave it ) e mi sono sentita a metà tra uno schifo e prendere il primo aereo Rovaniemi - Venezia Marco Polo. Ho anche pensato che io ci starò, alla fine, ma questa è un'altra storia.
Ho visto tanti documentari finlandesi e sulla Finlandia ( esempio: FFN - Doc 1) e ho concluso che mi piace. E mi piace più della Norvegia. Che poi alla fine non ho visto niente di nessuna delle due, ma sono sicura che è così. Dal mio punto di vista da da polo-opposto-dell'Europa i miei pensieri sui paesi nordici sono passati da "ammasso di biondi con polpette e cellulari","Voglio studiare a Oslo perchè la Norvegia ha la bandiera più carina" a un sottile affetto per la Lapponia e la sua gente. Non so spiegarmi più in dettaglio, per ora.
 Ho visto film tedeschi ( Dreileben ) e mi sono innamorata del tedesco ( o almeno di uno studente tedesco di medicina ) ho visto film in Frisone ( Rundskop ) e mi sono convinta che il Dutch sarà la prossima lingua non diffusa che imparerò.  

snow screen - ski movies

sushi aggratis!

sushi aggratis con pesce norvegese, ovvio.

best coffee in town eh
staff stuff

:)

un po' azzurino

workplace

amica volontaria

workplace dabbasso

a volte spettatori

Nonostante ciò ho concluso che è una città che ci vivrei per un po', anche due anni-quattro. Le strade sono piene di ghiaccio perenne e la gente corre con la puntine sulle scarpe. ( crampons? ). Sono stata felice perchè ho trovato un gatto. L'università è bella, la vita costa. Non abbiamo comprato nulla, solo il caffè. Non ho neanche fatto onore alla mia città nativa ricordando i famosi rapporti diplomatici del baccalà, il pesce secco costa un sacco pure qui. Sono comunque convinta che Tromso e Rovaniemi hanno qualcosa in comune. A Oslo e ad Helsinki non capiscono niente.

vabbè finestre

ok ancora finestre

ocra

esploratori

c'è anche il mare

tacchi e arpioni

cool love

la morte cammina sui marciapiedi

ah sì il simbolo di tromso è una renna



al consiglio comunale
micio!

fusa fredde
buonasera e arrivederci





 


 













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